6novembre1966L'Italia del nord e del centro nei primi giorni del novembre 1966 fu interessata da una forte ondata di maltempo. Molti fiumi strariparono e una devastante alluvione si abbatté su molte città: Firenze, Trento, Siena e Venezia. In piazza San Marco, che si trova a circa mezzo metro sul livello medio del mare, l'acqua raggiunse l'altezza di 150 cm. La città, isolata e assediata dall'acqua per quasi 24 ore, fu del tutto impreparata ad affrontare l'evento eccezionale.

 

 

 

Di seguito viene riportata la relazione dei radioamatori piemontesi relativa al soccorso prestato nella zona di Belluno e Porto Tolle.

   Dal giornale dell’epoca della “Famija Turinèisa”

Il servizio prestato dal Gruppo CER di Torino in occasione delle alluvione del Polesine nel 1966.

I Radioamatori della Sezione A.R.I. di Torino che sono ospiti della nostra Famija su richiesta della locale C.R.I. iniziano il servizio in rete C.E.R. (Corpo Emergenza Radioamatori) Nazionale il giorno 6/11/1966 con la stazione di I1 ZEG operata dalle I1AUP, I1TPL, I1XQ, I1NT, I1TSG, I1DBI coadiuvate da I1NU e da I1RB. Tale stazione è sempre stata in collegamento telefonico con la Prefettura, la Questura, la C.R.I. e la Stampa.

Il giorno 7/11/1966 su radiogramma del Ministero PP.TT. si decideva di inviare un gruppo di OM nelle zone alluvionate; si offrivano, pronti a partire immediatamente, i seguenti radioamatori: I1XQ, I1TMH, I1CNO, I1TNT, I1TSG, sig. Primavera e dott. Zoncada.

Uno dei partecipanti racconta:

Ultimati i preparativi partivamo suddivisi su tre automezzi equipaggiati per il funzionamento autonomo colle seguenti apparecchiature:

  • 4 ricetrasmettitori sui 144 Mc (FM) ART12 dei 48 facenti parte della dotazione del gruppo C.E.R. di Torino;
  • 1 ricetrasmettitore sui 144 Mc (AM) di I1 XQ
  • 1 transceiver SR 5OO, sulle HF, messo a disposizione da I1 DBI;
  • 6 antenne direttive sui 144 Mc, 6 El. FR;
  • 4 antenne verticali sui 144 Mc per mobile tipo Kathrein;
  • 1 dipolo filare sui 3,5/7 Mc;
  • 1 antenna orizzontale Halo sui 144 Mc, di I1TMH;
  • 1 generatore Bosch, 220 Volt AC – 800W, messo a disposizione dal I1 ZEG;
  • 4 generatori 12 Volt CC -300 W dei 15 in dotazione al gruppo C.E.R. Torino.

Alle ore 19 del giorno 8/11/1966 ci siamo messi in cammino verso Verona, dove giungevamo alle ore 22,30 circa. Recatici presso la locale sede delle PP.TT., siamo stati accolti da I1BE. Data l’ora tarda abbiamo trovato alloggiamento presso un locale albergo con l’appuntamento per l’indomani alle ore 8.

Il giorno di mercoledì all’ora stabilita, eravamo ricevuti, assieme ad I1BE, dal Direttore del CircoloCostruzioni PP.TT. di Verona. In attesa di essere destinati ad una delle varie località che necessitavano di un collegamento, e mentre alcuni di noi sostituivano gli operatori della stazione in rete C.E.R. Nazionale installata presso le PP.TT. abbiamo provveduto alle prove di verifica e di sistemazione dei vari apparati in dotazione. Verso le ore 11 tramite I1 ZCT, ci veniva comunicato di trasferirci a Belluno.

I1TMG presso PTT Belluno

I1 TMH presso il Ministero PT di Belluno

Dopo in viaggio piuttosto laborioso, a causa dei vari dirottamenti per trovare le strade transitabili, siamo giunti a destinazione verso le ore 14,30. Presso la sede delle PP.TT. di Belluno era installata la sezione di I1ZCT, dove siano stati accolti.

Mentre si affrontava il problema della dislocazione della nostra stazione, alcuni di noi prestavano il loro aiuto agli operatori sovraccarichi di lavoro; si è poi deciso di installare la stazione sugli 80 m. in modo da alleggerire l’enorme mole che gravava sulla I1ZTP, collegata con questo posto mediante gli ART 12 sui 144.

Gli apparecchi sono stati impiantati in un albergo nelle vicinanze di Belluno, a circa 2 Km, alla Carpenada. I1XQ e I1TMH insieme a TNT sono rimasti a Belluno, I1 CNO, I1 TSG, il dottor Zoncada e il sig. Primavera si sono trasferiti immediatamente; erano all’incirca le ore 16.

 

L’installazione dell’antenna sugli 80 m. è stata piuttosto laboriosa, sia per la sua lunghezza che per l’oscurità nel frattempo sopravvenuta, ma alla luce delle pile abbiamo terminato il lavoro. L’ART.12 si serviva dell’antenna Kathrein appoggiata sul davanzale della finestra, il corrispondente I1XQ usava invece la sua 4 elementi orizzontale nell’interno dei locali delle PP.TT.: il collegamento veniva stabilito egregiamente. Contemporaneamente I1TSG operando con l’SR 500, si collegava successivamente con I1ZCT e con due delle stazioni trasportate via elicottero nelle zone alluvionate, e precisamente la I1LGL e la I1SEV al Santo Stefano di Cadore e a Falcade. Veniva quindi iniziato un traffico di smistamento telegrafico: in partenza da Belluno tramite 144 Mc, e in arrivo dalle zone alluvionate, ritrasmessi successivamente a Belluno. Le stazioni venivano operate ininterrottamente fino alle ore 24 circa, ora in cui cessano il servizio, dopo aver trasmesso alcune centinaia di messaggi.

Il mattino del giorno 9/11/1966 iniziammo il traffico verso le ore 8; alle ore 10 I1ZCT ci comunicò di aver ricevuto una richiesta dall’Ing. Simonetto del Circolo Costruzioni PP.TT. di Venezia della necessità di stabilire un collegamento, tra l’ufficio Postale di Porto Tolle completamente sommerso, e del più vicino, collegato in Telex con Rovigo che era Contarina.

I1XQ PT Porto Tolle

I1XQ presso l'Ufficio Postale di Porto Tolle (VE)

 Mentre I1TSG continuava il traffico a Belluno, sono subito partiti due gruppi: quello di I1CNO, I1TNT e Zoncada con due stazioni complete sui 144 Mc, e quello di I1XQ e I1TMH pure con due stazioni complete sui 144Mc; arrivammo a Rovigo verso le ore 14,30, il locale Direttore Provinciale delle PP.TT. ci ricevette immediatament3e e ci dette le disposizioni per recarci nei luoghi stabiliti. Alle ore 15 veniva installata la prima stazione presso l’Ufficio Postale di Contarina (operata da I1CNO) e verso le ore 16 veniva stabilito il collegamento co la stazione di I1XQ, installata sull’ultimo argine prima delle zone allagata in un rustico dove si era trasferito l’Ufficio Postale di Porto Tolle.

I1XQ Portotolle

I1XQ a Porto Tolle

Il traffico si è svolto regolarmente fino al giorno 12 alle 13; le apparecchiature impiegate erano gli ART 12 da ambo le parti e le antenne direttive a 6 elementi a Contarina e 4 elementi a Porto Tolle.

Sono state anche effettuate delle prove con le antenne Kathrein e con la HALO di I1TMH, entrambe con risultati soddisfacenti, comunque inferiori alle prestazioni delle direttive.

Il giorno 12 alle ore 13 ci veniva comunicato che, dal successivo lunedì, sarebbe stata stesa una linea telefonica tra l’Ufficio di Porto Tolle ed una località collegata via fino con Adria, e quindi potevamo ritenerci liberi dai nostri impegni. Provvedevamo quindi a smontare le apparecchiature e a ritornare a Torino, dove giungemmo verso le ore 19,30. Approssimativamente abbiamo percorso 500 Km.

La stazione SR 500, operata ancora dal nostro I1TSG in Belluno, cessava il servizio domenica 13 e rientrava a Torino in giornata.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella cookie policy a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare.