Maggio 2010,

Le verifiche hanno riguardato un sistema di trasmissione e ricezione audio-video, con tecnologia COFDM, da applicare ad una telecamera mobile.In particolare sono stati provati due trasmettitori, uno compatto da 200 mW adatto a situazioni ambientali particolarmente difficili e un secondo trasmettitore da 500 mW idoneo ad un utilizzo standard.La frequenza del sistema è impostabile da 2,2 a 2,7 GHz. Il ricevitore analizzato, con tecnologia diversity, era del tipo portatile assemblato in valigia stagna e dotato di monitor di controllo, esiste comunque anche la versione 1 o 2 U per rack 19”. Le antenne impiegate, omnidirezionali e direttive, avevano un guadagno compreso da 3 a 17 dBi.

La prima prova ha simulato una trasmissione in ambiente urbano, con riprese effettuate dalla telecamera spalleggiabile e operatore in movimento. La portata ottenuta con il trasmettitore da 200 mW è stata di oltre 500 m senza visibilità ottica, ovvero tra fabbricati e con presenza di verde (alberi e siepi) che non consentono la riflessione dei segnali. La situazione non è sostanzialmente mutata con il trasmettitore da 500 mW. I vantaggi del sistema COFDM e della tecnologia diversity sono chiaramente emersi, l’immagine stabile e di definizione ottima non è certamente comparabile con quella ottenuta da tecnologia analogica che, oltretutto, non è in grado di superare gli ostacoli. Viene pertanto confermata la validità dell’impianto per gli usi di ripresa abbinati al veicolo TLC, che deve successivamente ritrasmettere via satellite il segnale proveniente dalla telecamera mobile.

La seconda prova è stata effettuata in zona collinare, adatta per valutare l’impiego del sistema trasmittente da 500 mW collocato a bordo di un elicottero. Al fine di ottemperare ai regolamenti di sicurezza relativi al volo, l’antenna è stata installata all’interno dell’aeromobile, condizione fortemente limitante per l’ottimizzazione del sistema in prova. Le portate ottenute hanno raggiunto i 40 km, con immagini ricevute di buona definizione. Oltre questa distanza è risultata necessaria l’adozione sul ricevitore di antenne fortemente direzionali, come quelle paraboliche, impiegate per apprezzare l’incremento di guadagno. Il test ha dimostrato la necessità di visibilità ottica tra ricevitore e trasmettitore nella lunga distanza, essendo praticamente assenti i segnali riflessi. Ottimizzando gli impianti di antenna, ma senza ricorrere a particolari sistemi (autodirezionali), si ritiene possibile una portata di lavoro massima di circa 50 km

La terza prova ha riguardato il comportamento delle trasmissioni COFDM in grotta. Il luogo prescelto è stata la grotta del Farneto, un ipogeo naturale presente nei gessi bolognesi. Il ricevitore è stato posizionato nella sala sottostante l’apertura di accesso che conduce al cunicolo, il trasmettitore, da 200 mW, è stato collocato insieme ad una microtelecamera su un casco speleologico. La portata ottenuta non ha superato i 70 m. L’impiego di antenne con guadagno maggiore sul ricevitore non ha prodotto miglioramenti apprezzabili.

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