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ingvINGV - Situazione Sismica Attuale

COMUNICATO DEL 20 MAGGIO 2012

Alle ore 04.04 di domenica 20 maggio 2012 una scossa sismica di magnituto 5.9 con epicentro Mirandola (MO), ha interessato la zona compresa tra Bologna, Ferrara, Modena. Le attività sismiche di assestamento sono tutt'ora in atto.Il fenomeno sismico ha causato danni, anche ingenti, a diversi edifici e srtutture e si registrano alcune vittime, molti feriti, sono in atto interventi di soccorso e di assistenza alla popolazione.

Personale dell’Organizzazione CER è attualmente operativo nell'ambito delle telecomunicazioni in supporto alle operazioni di soccorso e di gestione dell’emergenza.

Il responsabile dell’Organizzazione CER, Ughi Gilberto, è stato incaricato di coordinare la funzione telecomunicazioni presso l’Agenzia Protezione Civile Emilia-Romagna di viale Silvani a Bologna.

Al momento non si registrano particolari criticità alle infrastrutture comunicative pubbliche che tuttavia risentono pesantemente del sovraccarico delle linee e in sporadici casi localizzati dell’ interruzione del servizio per mancanza di energia elettrica.

La rete di telecomunicazioni di emergenza della protezione civile, costituita dall’infrastruttura radio digitale R3 Tetra della società Lepida è regolarmente in esercizio e al momento non presenta problematiche, anche il veicolo speciale del Corpo Emergenza Radioamatori è operativo con funzione di back-up satellitare delle comunicazioni dell’Agenzia regionale.

 

!!! ARTICOLI CORRELATI ALL' INTERVENTO NELLA SEZIONE "ARCHIVIO NOTIZIE"  !!!

 

L'evento: Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il terremoto dell'Emilia, Lombardia e Veneto del 2012 è un evento sismico costituito da una serie di scosse localizzate nel distretto sismico della pianura padana emiliana, prevalentemente nelle province di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Rovigo, ma avvertiti anche in un'area molto vasta comprendente tutta l'Italia Centro-Settentrionale e parte della Svizzera, della Slovenia, della Croazia, dell'Austria, della Francia sud-orientale e della Germania meridionale. Già tra il 25 e il 27 gennaio 2012 si ebbero in zona fenomeni significativi, ma le 2 scosse più forti (alla fine riunite in una sola), rispettivamente di magnitudo MI5,9 e Mw5,86 sono state registrate nello stesso istante il 20 maggio 2012 alle ore 04:03:52 ora italiana (02:03:52 UTC), con epicentro nel territorio comunale di Finale Emilia (MO), con ipocentro a una profondità di 6,3 km.

Il 29 maggio 2012 alle ore 09:00:03 ora italiana (07:00:03 UTC), una nuova scossa molto forte di magnitudo MI5,8 e Mw5,66 è stata avvertita in tutta l'Italia Settentrionale, creando panico e disagi in molte città come Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Mantova e Rovigo; l'epicentro è situato nella zona compresa fra Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro. A quella delle 9:00 sono seguite altre tre scosse rilevanti: una alle 12:55 di magnitudo 5,4, una alle 13:00 di magnitudo 4,9 e un'ulteriore scossa alla stessa ora di magnitudo 5,2.

Il 31 maggio 2012 alle 16:58 una scossa di magnitudo 4,0 con epicentro a Rolo e Novi di Modena, ha colpito la zona della bassa reggiana e dell'oltrepò mantovano, già molto provate dalle scosse dei giorni precedenti che avevano avuto come epicentro la vicina area della bassa modenese. Sempre la sera del 31 maggio alle ore 21:04 si è verificata una scossa di magnitudo 4,2 con epicentro a San Possidonio.

Queste scosse sono state seguite da uno sciame sismico con scosse di magnitudo variabile di minore entità scala Richter. Un'altra scossa di magnitudo 5,1 è stata avvertita in tutto il Nord Italia il 3 giugno 2012 alle ore 21:20:43 ora italiana (19:20:43 UTC), con epicentro in Novi di Modena.

Le accelerazioni di picco registrate dall'accelerometro di Mirandola durante le scosse più forti del 20 maggio e del 29 maggio sono state rispettivamente di 0,31 g e di 0,29 g, valori che in base alla carte vigenti di pericolosità sismica renderebbero stimabile in circa 2500 anni il tempo di ritorno di ciascun evento nella medesima area.

I due eventi sismici principali hanno causato un totale di 27 vittime (22 nei crolli, tre per infarto o malore e due per le ferite riportate), in maggioranza dipendenti di aziende distrutte. Il 4 giugno 2012 è stato proclamato giornata di lutto nazionale per le vittime del terremoto.

L'intensità massima dei terremoti, stimata come cumolo degli effetti della sequenza, è stata pari a 8, secondo la Scala Macrosismica Europea (EMS-98).

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