Da Agenzia Spaziele Italiana

La banda larga del satellite italo-francese è stata utilizzata per il progetto europeo dedicato alla ricerca di tecnologie e soluzioni innovative per il controllo delle frontiere e la sorveglianza marittima

01 Luglio 2015

Dotare l’Unione Europea di un sistema operativo per il monitoraggio dei confini meridionali del continente, migliorando la capacità di reazione delle autorità competenti nel controllo delle frontiere. Questo è l’obiettivo del progetto CLOSEYE (Collaborative evaLuation Of border Surveillance technologies in maritime Environment bY pre-operational validation of innovativE solutions) che ha recentemente sperimentato l’utilizzo della banda larga del payload dell’ASI a bordo del satellite italo-francese ATHENA FIDUS.closeye
La sperimentazione è in corso tra l’Isola di Pantelleria e il centro operativo (CINCNAV) della Marina Militare, ed è realizzata nell’ambito della fase di test in vista della validazione di scenari pre-operativi per il controllo delle frontiere. 

Il satellite invierà tracciati radar, immagini ottiche e SAR da mezzi aerei direttamente al centro della Marina Militare. La sperimentazione permette, durante tutta la fase di test, una condivisione ampia e veloce dei dati strategici con i principali enti coinvolti nella sorveglianza costiera, direttamente dagli scenari operativi al centro di raccolta nazionale. In questo modo, grazie alla banda larga del satellite, è possibile avere comunicazioni strategiche costanti che possono ovviare a qualsiasi problema legato alle comunicazioni satellitari commerciali o di rete fissa.


ATHENA-FIDUS (Access on THeatres and European Nations for Allied forces – French Italian Dual Use Satellite) è un Sistema Satellitare per servizi di comunicazione a banda larga per usi governativi duali (civili e militari), sviluppato dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Centre national d'études spatiales
(CNES) nell’ambito di accordi di collaborazione sottoscritti dalle agenzie spaziali e dai Ministeri della Difesa italiano e francese. Il satellite realizza una rete di telecomunicazioni per usi militari e civili governativi (sicurezza, vigili del fuoco, carabinieri ecc.) indipendente da quella terrestre, in grado di operare in ogni condizione di calamità, interruzione delle reti convenzionali e  di intervento in territori all’estero con comunicazioni sicure.

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